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Costume e SocietàEventi METIS 2.0

A Locri l’inaugurazione dello Spazio Culturale Salvatore Napoli

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 Redazione1 Gennaio 20260 65 1 minute read

Venerdì 2 gennaio, alle ore 18:00, presso i locali siti in via Margherita di Savoia nº 73 – Locri, sarà inaugurato lo Spazio Culturale Salvatore Napoli. L’iniziativa, a cura della Fondazione Vincenzo Scannapieco in collaborazione con l’associazione Via Verdi 11, nasce dalla donazione del Fondo Librario Salvatore Napoli (relativo alla parte didattica e pedagogica) da parte della associazione I Care – museo della scuola. Da tale azione prendo spunto l’idea che va a concretizzarsi in tale data, di aprire uno spazio che sia laboratorio di idee ed avamposto di civiltà, dove troveranno spazio non solo i libri e gli studi del Direttore Didattico Salvatore Napoli, figura fondamentale nel mondo della scuola e non solo degli ultimi anni, ma si auspica che lo stesso possa essere punto di incontro e motore di crescita nel segno dei valori che hanno guidato il suo percorso: formazione, apertura, futuro

TELEMIA Locri, inaugurato il nuovo spazio culturale “Salvatore Napoli” dedicato alla conoscenza e al pensiero critico Gen 3, 2026
Locri, inaugurato il nuovo spazio culturale “Salvatore Napoli” dedicato alla conoscenza e al pensiero critico Gen 3, 2026 PUBBLICITÀ Cambiare è una scelta. La tua. Scopri di più su iqos.com Inspired by È stato inaugurato ieri a Locri il nuovo spazio culturale “Salvatore Napoli”, un luogo pensato come presidio di conoscenza, ricerca e innovazione, promosso dalla Fondazione Vincenzo Scannapieco in collaborazione con l’associazione culturale “Via Verdi 11”. L’apertura ufficiale, avvenuta nel pomeriggio, ha segnato la nascita di uno spazio destinato a diventare punto di incontro, laboratorio di idee e motore di crescita culturale e civile per la città e il territorio. Lo spazio è intitolato a Salvatore Napoli, dirigente scolastico, intellettuale, studioso e ricercatore, figura che ha fatto dell’educazione e del pensiero critico un impegno umano e civile, lasciando un’eredità profonda nel mondo della scuola e della formazione. Il nuovo spazio culturale nasce con l’obiettivo di favorire il confronto, la partecipazione e la diffusione del sapere, ponendosi come luogo aperto alle iniziative culturali, ai percorsi formativi e ai momenti di riflessione collettiva. Al centro del progetto vi sono i valori che hanno guidato il percorso umano e professionale di Napoli: formazione, apertura, futuro, intesi come strumenti concreti per la crescita della comunità. L’inaugurazione si è svolta presso la sede dello Spazio Culturale “Salvatore Napoli”, in via Margherita di Savoia n. 73, alla presenza di promotori, operatori culturali e cittadini, dando ufficialmente avvio a una nuova esperienza culturale per Locri. L’apertura dello spazio rappresenta un segnale significativo di investimento sulla cultura e sull’educazione, viste come elementi centrali per lo sviluppo del territorio e per la costruzione di una comunità consapevole, capace di pensiero critico e di visione condivisa del futuro. TELEMIA

Locri ha celebrato Vincenzo Scannapieco a un secolo dalla scomparsa - Metis 2.0
Venerdì 24 ottobre la Biblioteca Comunale Gaudio Incorpora di Locri ha ospitato un l’evento commemorativo A un secolo dalla sua scomparsa: Vincenzo Scannapieco, gli amalfitani e Locri, promosso dalla Fondazione Scannapieco.I lavori sono stati introdotti dal Presidente della Fondazione, Giovanni Scarfò. «Abbiamo celebrato il centenario della Fondazione Scannapieco, l’istituzione più longeva del nostro territorio, che …
METIS 2.0 Costume e Società Locri ha celebrato Vincenzo Scannapieco a un secolo dalla scomparsa Photo of Redazione Redazione27 Ottobre 20250 36 2 minutes read Venerdì 24 ottobre la Biblioteca Comunale Gaudio Incorpora di Locri ha ospitato un l’evento commemorativo A un secolo dalla sua scomparsa: Vincenzo Scannapieco, gli amalfitani e Locri, promosso dalla Fondazione Scannapieco. I lavori sono stati introdotti dal Presidente della Fondazione, Giovanni Scarfò. «Abbiamo celebrato il centenario della Fondazione Scannapieco, l’istituzione più longeva del nostro territorio, che corrisponde con i cento anni della scomparsa del suo fondatore, Vincenzo Scannapieco, e lo abbiamo fatto con una ricerca che vuole essere un contributo al territorio – ha dichiarato. – La Fondazione ha come obiettivo quello di aprirsi sempre più alla cittadinanza per cercare di dare un messaggio, che poi racchiude quelli che sono i valori costitutivi dell’istituto stesso, quello di fornire un contributo nella formazione educativa e sociale delle nuove generazioni» ha concluso il presidente Scarfò. Nel corso del partecipato evento storico culturale, moderato da Francesca Multari, del Cda della Fondazione, è stato presentato il volume Storie dimenticate, frutto di un’appassionata ricerca sul campo condotta dal comitato scientifico, accompagnato dalla proiezione di un emozionante short doc. A rappresentare i contenuti della ricerca sono stati i componenti del comitato scientifico per il centenario della scomparsa di Scannapieco, a iniziare da Rosario Scarfò: «Abbiamo ritenuto di inserirlo in un contesto locale poco conosciuto, e considerato che lui veniva da Maiori, provincia di Salerno, quindi vicino ad Amalfi, abbiamo approfittato di qualche altra ricerca storica di professionisti che avevano dato dei riferimenti su Amalfi e quindi abbiamo descritto la presenza degli Amalfitani in particolare a Locri e Gerace a partire già dal 1820». Partendo da queste basi il comitato scientifico ha ricostruito l’importante presenza per la creazione, la crescita e la diffusione della rete commerciale in Gerace Marina già dal 1800. «In questa maniera – ha aggiunto Rosario Scarfò – abbiamo avuto la possibilità di poter tener conto di tutta quella che era la complessità della vicenda personale di Vincenzo Scannapieco, però affrontandolo in maniera diversa rispetto al passato, con una visione nuova e tenendo sempre in considerazione che la Fondazione è stato un elemento che ha portato nella nostra società, nel nostro territorio, una grande funzione di assistenza e di beneficenza riconosciuta anche con l’estero, quindi è stato veramente un momento importante per quanto riguarda una creazione di rete di solidarietà e riteniamo che vada omaggiato Vincenzo Scannapieco, nonostante la complessità e nonostante ulteriori vicende che lo hanno caratterizzato». Giulio Di Bernardo, altro componente del comitato, ha descritto quelli che sono stati i rapporti tra le famiglie campane che si sono trasferite nel territorio nel secolo scorso e che hanno stretto legami importanti con la parte più viva della nostra terra, favorendo quelli che erano sia gli scambi sia anche l’amministrazione della stessa. Infine Celestino Rossi, anche lui del comitato scientifico, si è occupato dello storytelling, creando un cortometraggio di sintesi con tutti quelli che a vario titolo hanno contribuito a questa narrazione, a questo racconto, questa avventura che parla di viaggio, che parla di memoria. Interessanti gli interventi dal pubblico per una serata che ha offerto un’occasione per riscoprire i valori della memoria storica e rendere omaggio a una figura che ha lasciato un segno indelebile nella comunità di Locri e della Locride.

Biblioteca sonora: presentato a Locri un progetto per promuovere la lettura tra i giovani

 Jacopo Giuca25 Maggio 20250 48 2 minutes read

Una sinergia virtuosa tra Fondazione Scannapieco, Associazione Via Verdi 11 e Comune di Locri ha dato vita a un’iniziativa culturale di elevato valore educativo, volta a contrastare il progressivo calo della lettura e le disuguaglianze territoriali attraverso l’impiego delle potenzialità didattiche del digitale e dell’oralità narrativa.
È stato presentato sabato 24 maggio, nello spazio Smart Library di Palazzo Nieddu a Locri, il progetto di sperimentazione didattica Biblioteca sonora… quando i libri prendono voce. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Scannapieco in sinergia con l’Associazione Via Verdi 11 – Educational Web TV, si avvale del patrocinio e del concreto sostegno del Comune di Locri, rappresentato all’evento dall’Assessore alla Cultura Domenica Bumbaca.
Attraverso la produzione di podcast, audiolibri e radiodrammi, il progetto si propone di incentivare l’interesse e l’abitudine alla lettura tra i giovani di età compresa tra i 6 e i 17 anni, fascia anagrafica in cui, secondo gli ultimi dati ISTAT, in Calabria solo il 35,9% legge almeno un libro all’anno. Si tratta di un dato estremamente preoccupante, che rende necessaria l’adozione di interventi educativi mirati e innovativi.
Giovanni Scarfò, presidente della Fondazione Scannapieco, ha ribadito la portata e le finalità del progetto: «Diamo voce ai libri in sinergia con l’Associazione Via Verdi 11. Creeremo audiolibri, podcast e radiodrammi che saranno messi a disposizione del pubblico attraverso una piattaforma dedicata. È noto che in Italia si legge poco, ma in Calabria il fenomeno è ancora più accentuato: siamo tra le ultime regioni per indice di lettura, soprattutto tra i più giovani». E ha aggiunto: «Il nostro obiettivo è duplice: promuovere la lettura come strumento di emancipazione culturale e sociale e fornire un supporto didattico concreto alle scuole del territorio».
L’iniziativa si inserisce all’interno di un disegno più ampio che mira alla creazione di un osservatorio permanente sulla lettura giovanile e alla realizzazione di un festival culturale dedicato alla Biblioteca sonora, pensato come luogo di confronto, partecipazione e condivisione di buone pratiche educative, rivolto a scuole, famiglie, operatori culturali e istituzioni.
Celestino Rossi e Cinzia Scali, in rappresentanza dell’Associazione Via Verdi 11, hanno sottolineato l’approccio metodologico innovativo del progetto: «La nostra idea è quella di ribaltare il paradigma classico della promozione alla lettura. Non si tratta semplicemente di avviare i ragazzi alla lettura in modo passivo, ma di coinvolgerli attivamente, rendendoli protagonisti. I testi vengono scelti e suddivisi con loro, per poi essere interpretati coralmente: è un processo che favorisce l’interiorizzazione e l’elaborazione critica».
Raccontando le esperienze già realizzate in alcune scuole del comprensorio, Celestino Rossi ha spiegato: «Abbiamo ottenuto riscontri sorprendenti: i bambini, appassionandosi, hanno iniziato a cercare nuovi testi, e alcuni di loro hanno manifestato il desiderio di diventare scrittori. Interpretare un testo, farlo proprio, significa in qualche modo diventare co-autori. È un’esperienza trasformativa, non lontana da quanto accade nel teatro».
Decisivo è stato il ruolo del Comune di Locri, che ha garantito immediata disponibilità e supporto all’iniziativa, riconoscendone il valore sociale, formativo e inclusivo. Il coinvolgimento attivo delle scuole e l’apertura alla cittadinanza testimoniano un modello di rete virtuoso e replicabile, orientato a rendere la lettura un’esperienza accessibile, partecipativa e contemporanea.
Nel pomeriggio della stessa giornata si è svolto un workshop formativo rivolto a docenti, studenti di ogni ordine e grado e cittadini interessati, a conferma dell’intento di trasformare la Biblioteca sonora in un laboratorio permanente di creatività, ascolto attivo e apprendimento condiviso.
Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto e virtuoso di come la collaborazione tra enti pubblici, fondazioni culturali e realtà educative possa generare valore reale e duraturo, specialmente nei territori che affrontano maggiori criticità in ambito educativo e culturale. Un progetto che coniuga sperimentazione, inclusione e visione strategica, aprendo nuove prospettive alla didattica contemporanea e alla promozione della lettura nelle aree interne.

Sabato 24 maggio alle ore 10:00, presso lo spazio smart library sito all’interno di Palazzo Nieddu di Locri, sarà presentato il progetto di sperimentazione didattica Biblioteca sonora… quando i libri prendono voce, promosso dalla Fondazione Scannapieco e dall’Associazione Via Verdi 11 – Educational Web TV, alla presenza di Giovanni Scarfò (Presidente Fondazione Scannapieco), Celestino Rossi (Ass. Via Verdi 11) e da Domenica Bumbaca (Assessore alla Cultura del comune di Locri).
Come si comprende dal titolo dell’evento, attraverso podcast, audiolibri e radiodramma si vuole contrastare il calo della lettura e delle disuguaglianze territoriali. Nella nostra regione, oggi, solo il 35,9% dei bambini e adolescenti tra i 6 e i 17 anni legge un libro all’anno ed è per questo che necessitano interventi mirati come quello che si andrà a proporre in questa giornata, al fine di promuovere la lettura, con il coinvolgimento delle scuole del nostro territorio. Sempre nella stessa giornata, nel pomeriggio, dalle ore 17:30 alle ore 19:30, si terrà un workshop formativo per docenti – studenti delle scuole di ogni ordine e grado della Locride e della cittadinanza interessata.